Vladimir Kara-Murza

4 luglio 2019, La Stampa,

Vladimir Kara-Murza, 38 anni, è Chairman della Boris Nemtsov Foundation ed uno dei leader dell’opposizione democratica in Russia.

Le sue testimonianze sono state un fattore decisivo per l’approvazione del “Magnitsky Act”, la legge votata dal Congresso Usa nel 2012 per punire i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani nel mondo. Durante una pausa dei lavori a Ginevra del Consiglio dei Diritti Umani, incontra La Stampa per un colloquio sul futuro della Russia. 

Qualche giorno fa il Presidente Putin ha affermato in una lunga intervista al Financial Times che “l’idea liberale” è diventata obsoleta. Cosa pensa di questa affermazione?

Niente di nuovo. Quasi tutti i dittatori dello scorso secolo da Mussolini a Hitler, hanno fatto affermazioni molto simili. 

La verità è che Vladimir Putin ha torto. La storia di questi ultimi due secoli ci insegna che l’unico modello in grado di garantire sviluppo, benessere ed una dignitosa vita umana è quello che si fonda sul rispetto dello stato di diritto, sulla piena libertà politica e sul rispetto dei diritti di ogni individuo.

Questo è il modello della “democrazia liberale” inviso a Putin che ha trasformato la Russia da una democrazia imperfetta com’era, in una perfetta dittatura….. continua la lettura su La Stampa

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