Kasparov

14 aprile 2020, La Stampa,

Garry Kasparov, 57 anni, è stato uno dei più grandi scacchisti di tutti i tempi, vincendo praticamente tutte le competizioni mondiali fra il 1986 e il 2005. Da quando si è ritirato dalle competizioni scacchistiche, ha dedicato tutto il suo tempo all’impegno politico ed alla scrittura. Nel 2008 gli è stato impedito di candidarsi alla Presidenza per sfidare Vladimir Putin. Dal 2015 vive a New York in esilio volontario ed attualmente presiede la “Human Rights Foundation” e la “Renew Democracy Initiative”. Entrambe organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani e nella promozione della democrazia liberale in Russia e nel mondo.

Raggiungiamo telefonicamente Garry Kasparov nel suo ufficio in una New York in pieno lockdown da coronavirus.

Una nuova riforma costituzionale che permetterà a Putin di governare fino al 2036 e le fabbriche di fake news di nuovo a pieno regime per dimostrare come l’occidente sia debole e impreparato nel contrasto della pandemia. Crede che la Russia di Putin stia usando l’emergenza coronavirus per destabilizzare l’Europa?

Se parliamo di “riforma costituzionale”, i vostri lettori potrebbero pensare ad un processo “legale”, fatto di referendum, dibattiti in Parlamento, ecc… Nel caso della Russia si tratta invece dell’ultimo stadio della dittatura di Vladimir Putin, con poteri illimitati e senza limiti temporali. La pandemia globale sta purtroppo aiutando i dittatori in varie parti del mondo a ridurre ancor di più diritti umani e democrazia e al tempo stesso a esportare il massimo dell’instabilità possibile nel mondo libero…. continua a leggere su La Stampa.

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