15 dicembre 2020, La Repubblica,

Ieri mattina all’alba il regime degli ayatollah ha giustiziato a Teheran Ruhollah Zam, giornalista e uno dei promotori della rivolta popolare che fra il 2017 e il 2018 aveva scosso l’Iran. Zam aveva ottenuto l’asilo politico in Francia dopo essere stato ripetutamente imprigionato e il suo blog antigovernativo “Amad News”, insieme al suo canale Telegram, erano diventati estremamente popolari con oltre un milione di followers.

Nel mese di ottobre aveva lasciato Parigi per partecipare ad una conferenza in Iraq dove avrebbe dovuto anche incontrare l’ayatollah iracheno Al-Sistani. Era una trappola dei Pasdaran e Ruhollah Zam fu catturato ed estradato illegalmente a Teheran. Incarcerato, torturato e costretto a confessare crimini inesistenti in diretta televisiva, Zam ha subito su di sé la violenza di stato di un regime sempre più isolato a livello internazionale e sempre più debole al proprio interno.Il suo ruolo nella cosiddetta “rivolta del pane” aveva spaventato il regime…. continua a leggere su La Repubblica

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