21 ottobre 2023, La Repubblica,

“La storia  ci ha insegnato che quando i terroristi non pagano un prezzo per il terrore e quando i dittatori non pagano un prezzo per le loro aggressioni, il risultato sarò soltanto più morte e più caos”. Ha iniziato così il suo discorso alla nazione  Joe Biden, il primo presidente della storia americana ad essersi recato, a distanza di pochi mesi, in due zone di guerra senza la presenza sul campo dell’esercito statunitense. La portata della sfida è chiara: Ucraina e Israele vanno difesi dalla comunità delle democrazie di fronte a due potenze che ne vogliono negare il diritto ad esistere. Per il presidente Biden l’attacco senza precedenti di Hamas del 7 ottobre con l’immane massacro di civili israeliani e gli oltre duecento rapiti nella striscia di Gaza fa eco con i venti mesi di guerra, tragedie e brutalità inflitte al popolo ucraino: le torture, lo stupro come arma di guerra, i migliaia di bambini ucraini rapiti e portati in Russia. “Hamas e Putin sono minacce diverse, ma hanno molto in comune: vogliono annientare le democrazie a loro vicine”.

Nelle ore in cui Joe Biden pronunciava il suo discorso dalla Sala Ovale, partiva un primo attacco coordinato da parte di tutti i proxies di Teheran in Medio Oriente contro Israele e obiettivi americani, a dimostrazione di come l’Iran stia puntando ad un ampliamento del conflitto su scala regionale.

Il progetto di Teheran contro Israele non è nato certo il 7 di ottobre ma è un progetto strutturale e di lunga durata, che ha rappresentato la stella polare del regime degli Ayatollah e dei guardiani della rivoluzione negli ultimi trent’anni ed è fondato sostanzialmente su due pilastri: raggiungere lo status di potenza nucleare ed esportare in tutta la regione il cosiddetto “modello Hezbollah”, con la creazione di entità “quasi statuali” all’interno degli stati che ospitano una minoranza sciita o con il sostegno a gruppi terroristi in diretto contrasto con Israele, come la sunnita Hamas… continua la lettura su La Repubblica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *