23 agosto 2022, La Repubblica,

Taipei (Taiwan). Domani mattina il governo di Taiwan presenterà la legge di bilancio per il 2023 che includerà anche un ulteriore incremento delle spese militari (intorno al 4,2%) come prima risposta alla crescente tensione nello stretto con le forze armate di Pechino, le quali non mostrano alcuna intenzione di ridurre la pressione nei confronti della Cina democratica, creando un “new normal” di tensione permanente nello Stretto.

Ma la vera novità nello scacchiere dell’Indo-Pacifico è rappresentata dall’annuncio odierno delle esercitazioni militari “Pitch Black che prenderanno il via il 29 di agosto a Darwin, nei Territori del Nord dell’Australia e verranno realizzate nelle basi della Royal Australian Air Force di Amberley, Darwin e Tindal.

Le esercitazioni coinvolgeranno per la prima volta le forze aree di 6 paesi NATO (Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia, Germania e Olanda); quelle dei paesi del QUAD, il dialogo quadrilaterale sulla sicurezza fra India, Giappone, Australia e Stati Uniti e le forze armate di cinque paesi dell’ASEAN, l’Associazione degli Stati del Sud-Est Asiatico (Indonesia, Malaysia, Filippine, Singapore, Thailandia). A questi si aggiungeranno anche la Corea del Sud, che oggi inizia sua volta delle esercitazioni bilaterali con gli Usa nel Mar Cinese orientarle, e gli Emirati Arabi Uniti. 

Il nuovo Concetto Strategico dell’Alleanza Atlantica approvato lo scorso giugno a Madrid prende corpo nella consapevolezza che le minacce alla sicurezza globale provenienti dall’area dell’Indo-Pacifico, investono l’alleanza stessa. Da qui la necessità di verificare l’interoperabilita fra le varie componenti militari, in questo caso dell’aviazione, di una serie di partner strategici fra l’Europa e l’Indo-Pacifico.

I paesi che si riuniranno in Australia rappresentano una possibile coalizione globale in grado di affrontare le nuove sfide per la sicurezza proveniente da quella vasta area dell’Indo-Pacifico che si estende dal Golfo Persico al Mar del Giappone, nella quale la competizione strategica fra democrazie e autocrazie è ogni giorno più evidente….continua la lettura su La Repubblica

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