24 giugno 2021, La Repubblica,

Il quotidiano Apple Daily, ultima voce libera della città, è stato costretto a chiudere. 500 agenti di polizia hanno arrestato il Direttore e i principali dirigenti del quotidiano, i conti correnti bancari sono stati congelati, il fondatore ed editore Jimmy Lai è in carcere con accuse gravissime di terrorismo e rischia di non tornare più in libertà. Apple Daily aveva sostenuto apertamente il movimento studentesco, denunciando puntualmente il giro di vite imposto da Pechino nella città stato di Hong Kong. 

Raggiungiamo telefonicamente a Londra Nathan Law, leader del “movimento degli Ombrelli”, eletto a soli 23 anni nel Consiglio Legislativo di Hong Kong e costretto all’esilio in Gran Bretagna, dopo l’approvazione della Legge sulla Sicurezza Nazionale.

Con la chiusura del quotidiano Apple Daily muore l’ultima voce libera di Hong Kong. Ci può raccontare quale sia la situazione?

E’ terribile ed oggi è un giorno triste. Apple Daily era l’unico quotidiano che criticava apertamente il governo della Repubblica Popolare Cinese e l’involuzione democratica della città di Hong Kong. Gli arresti, la chiusura dei conti bancari sono un attacco durissimo alla libertà di espressione e certificano la fine di ogni libertà di parola a Hong Kong. 

Una anno fa (1 luglio 2020) fu approvata la legge sulla Sicurezza Nazionale. Com’è cambiato da allora il panorama politico a Hong Kong?

La legge sulla Sicurezza Nazionale è lo strumento legale che il regime di Pechino ha imposto a Hong Kong per silenziare ogni forma di opposizione e incarcerare chiunque dissenta. Nella città si respira paura e terrore. La repressione politica è durissima. Tutto il panorama politico di Hong Kong è stato “resettato”, a cominciare dall’arresto di tutti i candidati del “campo democratico”. Questa è purtroppo la nuova Hong Kong: ogni forma di libertà di parola, di manifestare, di esprimersi liberamente è scomparsa….. continua la lettura su La Repubblica

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