Mohammed Nasheed

16 marzo 2019, La Stampa,

Mohammed Nasheed è stato per 4 anni (2008-2012) Presidente della Repubblica delle Maldive. Con un colpo di genio, il 17 ottobre del 2009 convocò il suo Consiglio dei Ministri a cinque metri sott’acqua con tanto di bombole, mute subacquee, scrivanie e sedie imbullonate fra la barriera corallina dell’atollo di Girifushi.

Divenne così un portavoce globale della lotta al cambiamento climatico, un sfida esistenziale per un paese insulare come le Maldive.

Della minaccia del riscaldamento globale e del bisogno di una nuova agenda politica internazionale per affrontarlo, ne parla con La Stampa in occasione del primo sciopero globale contro i Cambiamenti Climatici.

Ieri milioni di ragazzi in tutto il mondo sono scesi in piazza per ricordarci che il cambiamento climatico è una grave minaccia per il pianeta. Tutto è nato grazie all’iniziativa di una sedicenne, Greta Thunberg. Cosa ne pensa?

Credo che Greta sia stata una fonte di ispirazione per un’intera generazione di giovani e giovanissimi ma anche un motivo di vergogna per noi adulti: con i suoi gesti ha reso evidente il totale fallimento della nostra generazione nell’affrontare la seriamente la crisi climatica. L’incapacità e la non volontà di agire della nostra generazione non potrà che avere gravi ripercussioni sulla vita dei nostri figli.

E’ una sveglia che è suonata forte e chiara: è tempo di agire….. continua a leggere su La Stampa

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