Rasmussen

23 Dicembre, La Repubblica,

Anders Fogh Rasmussen è stato Primo Ministro della Danimarca per quasi dieci anni, per poi diventare Segretario Generale della Nato fino al 2014. Ha da poco promosso la Fondazione per la “Alliance of Democracies” e in questa intervista esclusiva per La Repubblica ci parla del confronto globale fra democrazie e autocrazie, di come evolveranno i rapporti transatlantici con il nuovo presidente Usa Joe Biden e del futuro dell’Alleanza Atlantica.

Ci racconti del suo progetto, la Fondazione per l’Alleanza delle Democrazie. Perché l’ha promosso?
“Dopo che ho lasciato la Nato, volevo continuare il mio impegno per promuovere la democrazia e la libertà nel mondo. In questi anni le grandi democrazie sono apparse sempre più divise e frammentate, mentre gli autocrati come Vladimir Putin e Xi-Jinping si sono rafforzati, riempiendo il vuoto creato dal disimpegno globale degli Usa e di noi europei. Il sistema internazionale che abbiamo fondato dopo la Seconda Guerra Mondiale ha garantito la pace per oltre 70 anni e non possiamo permettere che fallisca”.

Il presidente eletto degli Stati Uniti d’America Joe Biden ha recentemente annunciato che promuoverà entro il primo anno del suo mandato un “Summit delle Democrazie”. Cosa pensa di questa iniziativa?
“Credo che sia un’iniziativa eccellente e tempestiva. E rappresenta la logica prosecuzione del lavoro che è già stato iniziato in preparazione della prossima presidenza britannica del G7 nel 2021, dove un forte accento sarà posto su come costruire una maggiore resilienza economica e politica nelle nostre democrazie. Il G-7 ospiterà per la prima volta durante il suo prossimo incontro un nuovo formato: il D-10, aprendo le porte a India, Corea del Sud e Australia. Unendo in un Forum comune dieci grandi democrazie del pianeta”….. continua a leggere su La Repubblica

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