14 settembre 2021, La Repubblica,

Ali Maisam Nazary, è il responsabile delle relazioni internazionali del Fronte Nazionale di Resistenza dell’Afghanistan guidato da Ahmad Massoud, figlio del “leone del Panshir”, leader dell’Alleanza del Nord e ucciso dai talebani vent’anni fa, due giorni prima dell’attentato alle Torri Gemelle. Lo raggiungiamo telefonicamente dopo che i Talebani sono entrati nella Valle del Panshir.

I Talebani hanno annunciato di avere occupato la Valle del Panshir. Qual’è la situazione sul terreno?

I talebani hanno occupato la strada principale a fondo valle e il capoluogo Bazarak, mentre il Fronte Nazionale di Resistenza controlla ancora il 65% della provincia del Panshir, quindici valli laterali, tutte le posizioni strategiche, tutti i passi in alta montagna. I Talebani stanno espellendo migliaia di cittadini dal Panshir con un’operazione di pulizia etnica. Centinaia di giovani sono stati arrestati e portati in una località sconosciuta e non conosciamo il loro destino. In più sono già stati uccisi oltre cento civili. Richiamo una grave crisi umanitaria e la comunità internazionale deve fermare questi crimini di guerra. 

Il Pakistan è stato coinvolto nelle operazioni militari dei talebani nella Valle del Panshir?

Si, c’è stato un supporto aereo straniero con droni ed elicotteri alle operazioni militari dei talebani. Tale azione è stata anche confermata da diverse intelligence internazionali e dallo US CentCom.

Come sta il Comandante Ahmad Massoud?
Ahmad Massoud sta bene e guida la resistenza.

Ci può dire qualcosa sui rapporti fra i Talebani e l’ISIS-Khorasan?

Non vediamo alcuna reale differenza fra di loro: hanno la stessa ideologia jihadista e la stessa cultura totalitaria. Pensi al network di Haqqani: oggi il loro leader Sirajuddin Haqqani è il nuovo Ministro dell’Interno, ed è stato sempre legato prima ad Al Qaeda ed oggi a ISIS-K. Molti comandanti militari del gruppo di Haqqani sono leali ad entrambe le organizzazioni. Il nuovo regime è fatto di terroristi, criminali e narcotrafficanti. La narrativa sui “talebani moderati”, che ha affascinato diversi esponenti politici in occidente, è sciagurata.

Qual’è il suo giudizio sul governo insediato dai Talebani?

I Talebani di oggi sono peggiori di quelli di 25 anni fa: sono più crudeli, più fondamentalisti, più radicali e più discriminatori di allora. Il cosiddetto nuovo governo che noi consideriamo assolutamente illegittimo è composto da terroristi dichiarati, diversi dei quali ricercati dalla giustizia internazionale. L’occidente ha commesso un grave errore a legittimarli come interlocutori. Il mullah Mohammad Hassan Akhund, futuro primo ministro, ha tutte il carte in regole per guidare uno stato fallito…. continua la lettura su La Repubblica

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